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vita familiare
3 luglio 2008
A volte non ci contentiamo di ciò che già abbiamo
 Ieri mi sono arrivate le mestruazioni, in anticipo di 4 giorni. E mi sono sentita un po' delusa.
Non è che stessimo cercando a tutti i costi una nuova gravidanza, visto che abbiamo già due bambini stupendi. Anzi, direi piuttosto che fino ad adesso abbiamo quasi cercato di evitarla. O meglio, con la testa diciamo spesso che non è il momento per un terzo figlio, in realtà ci siamo più volte condivisi la voglia di averlo subito. E difatti poi, nella fattispecie, non facciamo quasi nulla per evitare una nuova gravidanza. Una decina di giorni fa, pur sapendo entrambi che potevo probabilmente essere nel periodo ovulatorio, non abbiamo volutamente tenuto a portata di mano i profilattici ma ci siamo detti che Dio avrebbe deciso per noi. Se lui riteneva giusto donarci un altro bambino lo avremmo accolto e amato come amiamo i suoi fratelli. Ma se non ce lo avesse mandato evidentemente non ritiene questo il momento.

Anche se la volontà di Dio è stata questa non nascondo una certa amarezza provata ieri. A giorni sarà il compleanno di mio marito, mi ero ripromessa che, in caso di ritardo, avrei fatto il test farmaceutico proprio quel giorno. E in caso di test positivo avrei impacchettato lo stick e lo avrei donato a mio marito insieme al regalo per il suo compleanno.
L'amarezza è però scomparsa subito, guardando gli altri due meravigliosi doni che Dio ci ha dato: i nostri bimbi. Mi sono detta che sono una grande ingrata, verso Dio. Perchè in fondo anni fa mai avrei sperato di avere accanto un uomo stupendo come mio marito e due bambini che definirli belli è riduttivo.
Grazie!
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